Umberto Iglina

Laureato in Scienze Motorie e Sportive presso la facoltà universitaria Suism di Torino nel 2015, Umberto prosegue i suoi studi iscrivendosi alla ICOM (International College of Osteopathic Medicine) di Milano, distaccamento italiano della rinomata scuola di osteopatia “Nescot of Kingston University”. Il suo forte interesse per il corpo umano e lo studio delle forme manuali di guarigione incentivano Umberto ad applicarsi negli studi con grande riguardo e dedizione. Si avvicina al mondo della ricerca introspettiva ed inizia lo studio della meditazione nella città in cui è nato, Torino, guidato da insegnanti certificati e di indiscutibile validità. Ed è proprio questo l’ambito entro cui disegnerà il suo futuro di passione, ricerca e lavoro. Il suo primo approccio con le tecniche meditative dinamiche avviene all’età di 17 anni con lo studio dell’Ashtanga Vinyasa yoga che lo coinvolge fin dal primo momento, conducendolo un anno dopo all’incontro con il Maestro Roberto Bocchi, riconosciuto per la sua grande passione e attenzione ai dettagli in materia d’insegnamento.
Frequentando costantemente il suo maestro, Umberto apprende in profondità la tecnica dell’Ashtanga yoga e arricchisce il suo bagaglio culturale in materia di anatomia e posturologia dello yoga, studiando presso la “Power Yoga School” fondata dal suo maestro. Proseguendo nelle sue ricerche yogiche, Umberto viaggia molto, esercitando questa disciplina con i più grandi maestri dell’Ashtanga yoga. Nel 2011 trascorre, infatti, alcuni mesi presso la “Ashtanga yoga London School”, dove si confronta con Peter Sanson, storico allievo di K. Pattabhi Jois, padre del metodo Ashtanga. Conosce e condivide la sua ricerca con altri maestri, Mark, Joanne e Shankara Darby, tra i pochi ad aver conseguito i massimi riconoscimenti nell’insegnamento dell’Ashtanga yoga e con loro nasce subito un rapporto di grande rispetto e stima reciproca. La loro frequentazione lo porta a studiare nella città di Montrèal, Canada, Chamonix, Francia e nell’India del nord, dove entra in contatto diretto con le radici dello yoga. L’esperienza in India, cambia in profondità il maestro Umberto Iglina. E’ qui infatti, in un Ashram sito nel distretto di Mathura, Uttar Pradesh, che coglie l’essenza della filosofia yogica, il più grande dono che l’India ha fatto al mondo. Nella sua integrità di valori attenti al rispetto della vita ed anzi finalizzati alla sua esaltazione, lo yoga diviene strumento completo di crescita personale. “Quando sono arrivato al villaggio poco fuori Vrindavana era un fresco pomeriggio invernale. Una nebbiolina umida e maleodorante impregnava l’aria. Ricordo un anziano uomo seduto al bordo della strada in estasi meditativa. Alcuni devoti induisti eseguivano il Parikrama (percorso spirituale attorno ai siti sacri), altri pregavano seduti, altri ancora vendevano frutta su carretti ambulanti. Scimmie, vacche, cani e maiali stavano per le vie. I megafoni inneggiavano molteplici mantra divinatori a Krishna o Shiva ad ogni ora del giorno e più tardi scoprii, anche durante la notte. Mai prima d’allora avevo vissuto in una terra tanto religiosa quanto essenziale nella sua materialità. Adattatomi spontaneamente agli usi e costumi del luogo accolsi a braccia aperte quel meraviglioso senso di trasporto interiore che ha caratterizzato il mio primo viaggio nella terra dell’India”
Studia e pratica inoltre l’antico metodo del Kriya Yoga, motivo per cui frequenta annualmente l’Ashram del suo Guru nella cittadina di Govardhan, India. Umberto Iglina incomincia a insegnare la forma dell’Ashtanga yoga in diversi contesti localizzati nella città di Torino e non solo, si sposta molto organizzando workshop, ritiri ed eventi rivolti a singoli, piccoli o ampi gruppi in Italia e all’estero. Apre il suo studio nella provincia di Torino dando la possibilità a molte persone d’ogni età di trarre i benefici dello yoga.  “Lo yoga nella sua accezione dinamica è la forma più completa di movimento rivolto al mantenimento di un organismo biologico sano, forte e funzionale. Ecco che diviene comprensibile il grande espansionismo dello yoga nell’era moderna. Tuttavia, l’aspetto motorio, che in Sanscrito prende il nome di “Asana” è solamente uno dei primi di 8 passi insegnati dalla disciplina Yoga…”